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lunedì 15 febbraio 2016

Come si iscrive a ruolo telematicamente una citazione cartacea ?

A seguito dell'entrata in vigore del DL 83/2015, così come convertito in legge e della emanazione delle specifiche tecniche entrate in vigore nel mese di gennaio 2016 è definitivamente divenuto possibile iscrivere a ruolo un atto di citazione cartaceo notificato a mani o a mezzo posta alla controparte in modalità telematica.

Di seguito riportiamo una videoguida che spiega tutti i passaggi necessari (dalla predisposizione dei documenti sino all'invio degli stessi) per poter iscrivere direttamente dal proprio studio la citazione evitando, così di recarsi presso gli uffici del registro generale in Tribunale per compiere la medesima operazione.


mercoledì 27 gennaio 2016

Guida sulle notifiche a mezzo pec aggiornata dopo le modifiche introdotte dalle nuove specifiche tecniche in vigore dal 7 gennaio 2016

A seguito della pubblicazione del Decreto 3.4.2013 n. 48 definito come "Regolamento recante modifiche al D.M. n. 44/2011", concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione” è stato possibile dare attuazione a quanto previsto dall'ʹart.16 quater del D.L. n.179/2012, secondo il quale le modifiche alla L. 53/1994 sulla facoltà di notificazione da parte degli avvocati a mezzo posta elettronica certificata, previste dal medesimo articolo, sarebbero divenute efficaci, decorsi 15 giorni dalla pubblicazione del decreto di adeguamento delle regole tecniche del processo telematico alla nuova normativa.


Il decreto di adeguamento sopra citato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9.5.2013 e, dunque, le nuove norme sulla facoltà per gli avvocati di procedere alle notificazioni in proprio a mezzo PEC sono efficaci a decorrere dal giorno 24 maggio 2013.


Importanti modifiche sono poi state apportate dal DL 90/2014 (convertito in legge 114/2014), dal DL 83/2015, convertito nella legge n. 132/2015 e dalle specifiche tecniche DGSIA del 28.12.2015, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 7.01.2016 hanno definitivamente precisato le modalità di attestazione di conformità dei documenti informatici completando il quadro normativo.

giovedì 7 gennaio 2016

Pubblicata la nuova circolare del Ministero della Giustizia relativa agli adempimenti di cancelleria nel processo civile telematico

Segnaliamo la recente pubblicazione della circolare del Ministero della Giustizia del 23.10.2015, la quale affronta le problematiche relative agli adempimenti di cancelleria nell'ambito del processo civile telematico.

La circolare, effettuando numerosi chiarimenti anche in merito alle prassi utilizzate da taluni uffici giudiziari si occupa dei seguenti argomenti: cliccando sui quali è possibile visualizzare direttamente quello prescelto





Copie informali (testo integrato)






Domanda di ingiunzione di pagamento europea (paragrafo di nuova introduzione)












mercoledì 21 gennaio 2015

Pubblica Amministrazione: in Gazzetta Ufficiale le nuove regole tecniche per i documenti informatici

Con il DPCM 13 novembre 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12.01.2015, finalmente si completa il quadro normativo che disciplina la conservazione e la gestione dei documenti informatici attuando in maniera completa quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione digitale (Dlgs 82/2005).

Il decreto, infatti, stabilisce le nuove regole tecniche che disciplinano l'utilizzo e la conservazione dei file digitali affinchè possano avere valore legale.

In particolare il decreto disciplina le regole tecniche che riguardano i documenti informatici previsti dall'art. 20, commi 3 e 4 (documenti informatici in genere), dall'art. 22, commi 2 e 3 (copie informatiche di documenti analogici), dall'art. 23 (copie analogiche di documenti informatici), e dall'art. 23-bis commi 1 e 2 (duplicati e copie informatiche di documenti informatici) e dall’art. 23-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale (documenti amministrativi informatici).

Le regole, all'art. 3 del decreto si occupano preliminarmente delle modalità di formazione del documento informatico indicando espressamente che esso può essere generato attraverso: 

-  a) redazione tramite l'utilizzo di appositi strumenti software; 
- b) acquisizione di un documento informatico per via telematica o su supporto informatico, acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico, acquisizione della copia informatica di un documento analogico; 
- c) registrazione informatica delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili all'utente;
- d) generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o piu' basi dati, anche appartenenti a piu' soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica.

lunedì 17 novembre 2014

Con circolare del 29 ottobre 2014 il Ministero della giustizia ha risposto a numerosi quesiti in materia di processo civile telematico fornendo opportuni chiarimenti relativamente ad alcune questioni ancora aperte sotto l'aspetto interpretativo.

In particolare la circolare si occupa degli adempimenti di cancelleria conseguenti all' entrata in vigore degli obblighi di cui agli artt. 16 bis e sgg. d.l. n. 179/2012. e d.l. n. 90/2014 andando ad integrare quella precedente del 27.06.2014

Riportiamo, pertanto, di seguito i punti che la circolare espressamente aggiunge al previgente provvedimento.

14. Pagamento del Contributo Unificato con marca da bollo. Modalità alternative di pagamento.

A seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni in tema di esclusività del deposito telematico nei procedimenti di cui al libro IV, titolo I, capo I del Codice di Procedura Civile, si è evidenziata la problematica connessa alle modalità con le quali gli Uffici giudiziari devono provvedere all’annullamento delle marche da bollo utilizzate dalla parte che instaura un procedimento per l’assolvimento del Contributo Unificato.
Sul punto deve ritenersi condivisibile, ed anzi, doverosa, la prassi, già adottata da taluni Uffici, di invitare il procuratore della parte, che abbia assolto il Contributo Unificato mediante acquisto dell’apposita marca da bollo, e che abbia provveduto alla scansione della marca stessa ai fini del suo inserimento nel fascicolo informatico, a recarsi presso l’Ufficio giudiziario in modo da consentirne l’annullamento.
Tale modus operandi appare, come detto, doveroso, poiché, ai sensi dell’art. 12 TU 642/1972, le marche da bollo devono essere annullate secondo specifiche modalità che le norme sul PCT non hanno modificato né abrogato.
Qualora, poi, la parte intenda evitare qualsiasi accesso agli Uffici giudiziari, profittando in pieno dei vantaggi derivanti dall’informatizzazione del procedimento, potrà valersi delle ulteriori modalità di assolvimento del C.U. previste dalla legge (pagamento telematico, versamento su C/C postale, modello F23). 
A tal proposito si consiglia di segnalare alle parti l’esistenza di un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate contenente informazioni utili a tal fine, nonché la pagina del Portale dei Servizi Telematici concernente il pagamento telematico del C.U.


giovedì 21 agosto 2014

Convertito in legge il DL 90/2014. Insieme alle nuove norme sulla PA in vigore anche alcune modifiche per il processo civile telematico.

Con legge 11 agosto 2014 n. 114 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18.08.2014) è stato convertito il legge il DL 90/2014 del 24 giugno 2014, riguardante la riforma della Pubblica Amministrazione e, contenente, tra l'altro importanti disposizione in materia di processo civile telematico.


In relazione a quest'ultimo la legge ha conferma l'entrata in vigore obbligatoria del suo utilizzo in maniera graduale (30 giugno 2014 per i processi iniziati a partire da tale data e 31 dicembre per quelli già pendenti) così come già previsto nel decreto legge di giugno.

Tra le modifiche più rilevanti apportate agli artt. 45 e seguenti del DL 90/2014 in sede di conversione segnaliamo, invece, le seguenti:

- viene precisato che la comunicazione della sentenza integrale in modalità telematica alle parti costituite  non e' idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all'articolo 325;

- viene aggiunto l'art. 45-bis. che, tra le altre cose, introduce le seguenti novità:
  •  modifica dell'art. 125, del codice di procedura civile, il cui secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Il difensore deve altresì indicare il proprio numero di fax";
  •  modifiche al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 (in tema di comunicazioni telematiche) ed in particolare dopo l'art. 16 ter comma 1) è aggiunto il comma 1-bis che recita: "Le disposizioni del comma 1 si applicano anche alla giustizia amministrativa". Aggiunto anche l'art. 16-septies. che recita:  (Tempo delle notificazioni con modalita' telematiche). - 1. La disposizione dell'articolo 147 del codice di procedura civile si applica anche alle notificazioni eseguite con modalita' telematiche. Quando e' eseguita dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo"
  • modifiche all'art. 136 del codice del processo amministrativo, nel quale viene richiesto ai difensori  di indicare nel ricorso o nel primo atto difensivo un recapito di fax, che puo' essere anche diverso da quello del domiciliatario. L'articolo poi prevede che"la comunicazione a mezzo fax è  eseguita esclusivamente qualora sia impossibile effettuare la comunicazione all'indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, per mancato funzionamento del sistema informatico della giustizia amministrativa. E' onere dei difensori comunicare alla segreteria e alle parti costituite ogni variazione del recapito di fax"
  • eliminate e sostituite le sanzioni di cui all''articolo 13, comma 3-bis, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, (DPR 115/2002) con la soppressione delle parole "Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax ai sensi degli articoli 125, primo comma, del codice di procedura civile" e la sostituzione con l'espressione "ove il difensore non indichi il proprio numero di fax ai sensi dell'articolo 125, primo comma, del codice di procedura civile". 

lunedì 30 giugno 2014

Il 30 giugno è arrivato: niente panico, ma facciamo un pò di chiarezza

La fatidica data del 30 giugno è arrivata, ma cosa vuol dire per gli avvocati ?

Per molti vuol dire entrata in vigore dell'obbligatorietà dei depositi degli atti nel processo civile in forma telematica.

Ma se questa espressione viene letta in maniera generica è scorretta e soprattutto non conforme a quanto realmente previsto dalla legge.

La scarsa informazione sul punto ci ha messo del suo e, dunque, oggi è necessario, fare un pò di chiarezza al fine di evitare inutili ed ingiustificati allarmismi.

Nella giornata di venerdì (ultimo giorno lavorativo prima di oggi) presso il Tribunale di Bari (ma presumo qualcosa di simile sia avvenuto anche negli altri uffici giudiziari) ci sono state scene di panico tra avvocati che volevano necessariamente depositare o iscrivere a ruolo atti in quella giornata temendo di non poterlo fare più a partire da oggi e cancellieri che non sapevano come fare ad arginare una massa di colleghi preoccupati e confusi.

Naturalmente questo ha causato code interminabili e notevoli disagi per tutti gli utenti del sistema giustizia.

Ma perchè tanta preoccupazione ? Le risposte sono tre a mio avviso e, cioè da un lato il solito stile legislativo di ridursi all'ultimo momento in quanto il DL 90/2014 che disciplina le modalità di funzionamento del processo telematico è datato soltanto 24 giugno e, dall'altro sia la scarsa informazione, ma anche (e consentitemi di dirlo senza offendere nessuno) la mancata volontà da parte di molti colleghi di aggiornarsi sul punto (ma di questo ne avevo già parlato in un altro contributo).