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giovedì 5 dicembre 2013

Tutto un ufficio a portata di mano: la nuova tecnologia dal punto di vista degli avvocati (a cura di Gloria Lorenzi)


www.ilfattoalimentare.it
Oggi pubblichiamo con piacere un interessante articolo a cura di Gloria Lorenzi, studentessa di Giornalismo e Mass Media a Londra (alla fine dell'articolo sono riportate maggiori informazioni sull'autore) che, navigando in rete ed apprezzando i contenuti del nostro blog ha voluto contribuire ad arricchirne i contenuti.

La ringraziamo e invitiamo i nostri lettori a leggere il suo articolo di seguito riportato:

Capita spesso a chi svolge la professione forense di trovarsi la scrivania cosparsa di fogli e lo studio ingombro di libri senza che si abbia il tempo o la possibilità di porvi attenzione, con l’esito finale che sia i fogli che i libri finiscano per essere un elemento decorativo piuttosto che un materiale di elaborazione o di consultazione.

Al giorno d’oggi, la situazione si è aggravata, anziché migliorare, perché, se è vero che la tecnologia digitale ha enormemente facilitato il lavoro d’ufficio e in specie quello che necessita di un minor apporto ideativo, tanto da ridursi spesso a pura routine, i professionisti del settore giuridico sperimentano oggi grosse difficoltà nella gestione del quantitativo di informazioni archiviate elettronicamente, le quali rappresentano oramai una prova legale sotto tutti i punti di vista.

Troppe informazioni digitali sono trattabili, dal punto di vista del singolo avvocato ricorrendo a un’ulteriore evoluzione nel campo delle ESI (Electronically Stored Information): il tablet digitale.

Codici, formulari, contratti: sono tutti comodamente consultabili su un dispositivo con uno schermo di ingombro massimale 30 cm che entra facilmente in qualsiasi borsa o ventiquattrore. La ricerca e visione di un articolo legale o di una norma particolare non possono essere più un problema ostativo per qualsiasi professionista legale.