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mercoledì 5 marzo 2014

Giustizia: sì all'innovazione responsabile, no al tradizionalismo ostinato

Questo contributo prende spunto da una conversazione ascoltata tra colleghi avvocati di qualche giorno fa nella quale non sono intervenuto, ma che mi ha fatto molto riflettere tanto da voler mettere per iscritto qualcosa su questo blog.

Mentre ero in coda all'ufficio notifiche per ritirare la copia di un atto non ho potuto fare a meno di ascoltare cosa dicevano due colleghi avvocati uno sulla cinquantina e l'altro sulla sessantina ed oltre.

Il dibattito verteva sul fatto che gli stessi avevano accolto con grande disappunto tutte le innovazioni tecnologiche che, negli anni, avevano interessato la giustizia ed in particolare quelle relative alla ormai prossima introduzione del deposito obbligatorio degli atti in via telematica.

In particolare uno dei due affermava di non condividere affatto il mezzo di comunicazione della posta elettronica certificata ed il relativo sistema di prova legale dell'avvenuta ricezione del messaggio, in quanto a suo dire, sarebbe necessaria la prova dell'avvenuta lettura e non soltanto dell'avvenuta consegna, così come, invece, avviene per le raccomandate tradizionali.

Per questo motivo diceva che spesso aveva utilizzato il sistema delle raccomandate "aperte" proprio per garantirsi il fatto che nessuno gli avrebbe potuto eccepire che la busta fosse vuota.

Ho provato a ragionare sul punto e mi sono chiesto: ma chi garantisce che la raccomandata cartacea una volta giunta a destinazione (anche se prediposta senza busta) sia effettivamente letta da chi la riceve ? Esiste per caso un sistema per provarlo anche cartaceo ? Purtroppo non ho saputo trovare risposta.

martedì 4 marzo 2014

Le notifiche degli avvocati a mezzo pec: breve esame della normativa, tutorial e suggerimenti

A seguito della pubblicazione del Decreto 3.4.2013 n. 48 “Regolamento recante modifiche al D.M. n. 44/2011, concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione” è stato possibile dare attuazione a quanto previsto dall'ʹart.16 quater del D.L. n.179/2012, secondo il quale le modifiche alla L. 53/1994 sulla facoltà di notificazione da parte degli avvocati a mezzo posta elettronica certificata, previste dal medesimo articolo, sarebbero divenute efficaci decorsi 15 giorni dalla pubblicazione del decreto di adeguamento delle regole tecniche del processo telematico alla nuova normativa.

Il decreto di adeguamento sopra citato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9.5.2013 e, dunque, le nuove norme sulla facoltà per gli avvocati di procedere alle notificazioni in proprio a mezzo PEC sono efficaci a decorrere dal giorno 24 maggio 2013.

Nelle more, in data 24 febbraio 2014 (così come si legge sul sito ministeriale pst.giustizia.it) sono state adottate dal Ministero ulteriori specifiche tecniche che hanno ulteriormente disciplinano i formati di file che è possibile utilizzare da parte degli avvocati depositandoli nell'ambito del processo civile telematico al fine di dimostrare l'avvenuta notifica degli atti.

Ma partiamo, con ordine e cerchiamo di comprendere quale sia la normativa specifica che disciplina la materia.

La norma principale è costituita dall’art. 1 della legge n. 53/94 (come modificata), che oltre a consentire (come avveniva già in passato) agli avvocati le notifiche in proprio in modalità cartacea oggi abilita i legali ad eseguire in proprio la notifica di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale utilizzando la posta elettronica certificata.

L'articolo 1 della legge n. 53/94, infatti, recita:

L'avvocato munito di procura alle liti a norma dell'ʹarticolo 83 del codice di procedura civile e della autorizzazione del consiglio dell'ʹordine nel cui albo è iscritto a norma dell'ʹarticolo 7 della presente legge, può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale a mezzo del servizio postale, secondo le modalità previste dalla legge 20 novembre 1982, n. 890, ovvero a mezzo della posta elettronica certificata salvo che l'ʹautorità giudiziaria disponga che la notifica sia eseguita personalmente.