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lunedì 30 giugno 2014

Il 30 giugno è arrivato: niente panico, ma facciamo un pò di chiarezza

La fatidica data del 30 giugno è arrivata, ma cosa vuol dire per gli avvocati ?

Per molti vuol dire entrata in vigore dell'obbligatorietà dei depositi degli atti nel processo civile in forma telematica.

Ma se questa espressione viene letta in maniera generica è scorretta e soprattutto non conforme a quanto realmente previsto dalla legge.

La scarsa informazione sul punto ci ha messo del suo e, dunque, oggi è necessario, fare un pò di chiarezza al fine di evitare inutili ed ingiustificati allarmismi.

Nella giornata di venerdì (ultimo giorno lavorativo prima di oggi) presso il Tribunale di Bari (ma presumo qualcosa di simile sia avvenuto anche negli altri uffici giudiziari) ci sono state scene di panico tra avvocati che volevano necessariamente depositare o iscrivere a ruolo atti in quella giornata temendo di non poterlo fare più a partire da oggi e cancellieri che non sapevano come fare ad arginare una massa di colleghi preoccupati e confusi.

Naturalmente questo ha causato code interminabili e notevoli disagi per tutti gli utenti del sistema giustizia.

Ma perchè tanta preoccupazione ? Le risposte sono tre a mio avviso e, cioè da un lato il solito stile legislativo di ridursi all'ultimo momento in quanto il DL 90/2014 che disciplina le modalità di funzionamento del processo telematico è datato soltanto 24 giugno e, dall'altro sia la scarsa informazione, ma anche (e consentitemi di dirlo senza offendere nessuno) la mancata volontà da parte di molti colleghi di aggiornarsi sul punto (ma di questo ne avevo già parlato in un altro contributo).

giovedì 26 giugno 2014

Processo civile telematico: il decreto in Gazzetta Ufficiale

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24.06.2014 n.114 serie generale è stato pubblicato il Decreto Legge 24/06/2014 n. 90 contenente “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”.

In particolare, il capo II reca il titolo “Disposizioni per garantire l'effettività del processo telematico” ed è naturalmente dedicato al funzionamento del Processo Civile Telematico (in gergo PCT) occupandosi di definire i termini per la sua definitiva entrata in vigore nonchè altre importanti novità in materia.

Gli articoli che si occupano del processo telematico sono quelli da 44 a 52 del decreto e, pertanto, di seguito riportiamo i passaggi principali degli stessi e le novità in essi contenute.

L'art. 44 prevede l'obbligatorietà del deposito telematico esclusivamente per i procedimenti dinanzi al tribunale ordinario avviati a far data dal 30/06/2014 (con esclusione dunque della Corte di Appello), mentre per i procedimenti iniziati prima di tale data il deposito in modalità telematica sarà obbligatorio soltanto a decorrere dal 31/12/2014. Fino a tale data, pertanto, per tutti i "vecchi" procedimenti il deposito telematico degli atti sarà facoltativo.

Sempre il decreto prevede la possibilità che il Ministro della giustizia, sentita l'Avvocatura generale dello Stato, il CNF e i consigli dell'Ordine degli avvocati interessati, anticipi con uno o più decreti il termine per il deposito telematico anche per i procedimenti iniziati prima del 30/06/2014.

venerdì 13 giugno 2014

PCT: dalla newsletter del CNF indizi su una imminente "proroga mascherata" dell'entrata in vigore del deposito obbligatorio

Sulla recente newsletter n. 200 del Consiglio Nazionale Forense dell'11 giugno 2014 si legge quanto segue:

Un ringraziamento “per la forte e convinta adesione alla iniziativa del Tavolo Permanente per l’attuazione del Processo civile telematico e per la ricchezza dei contributi offerti”.

E una illustrazione dettagliata dei passi che dal 30 giugno in poi verranno compiuti verso la piena attuazione del Processo civile telematico tenendo conto della situazione degli uffici giudiziari.
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha scritto oggi una lettera al Consiglio Nazionale Forense e agli altri enti che partecipano al Tavolo tecnico permanente sul PCT.

In questa lettera Orlando ha “fatto il punto” su quello che si può fare per far decollare la giustizia telematica a partire dalla data “simbolo” del 30 giugno prossimo “che segnerà anche un nuovo inizio nell’approccio del Ministero ai temi della informatizzazione avanzata dell’amministrazione della giustizia”.

Ed ha comunicato le sue determinazioni, assunte dopo gli esiti della prima sessione di incontri del tavolo permanente dopo aver ascoltato le posizioni di Avvocatura, Magistratura, Dirigenti amministrativi degli Uffici giudiziari, Avvocatura dello Stato. Nelle sue determinazioni, il guardasigilli ha anche condiviso a quanto sostenuto dal CNF in questi mesi che, anche tramite la Fondazione per l’innovazione l’informatica forense ha suggerito alcuni interventi tecnico-normativi per garantire una entrata in vigore del PCT ordinata e dunque il più possibile garantita per i cittadini.

Il CNF e la FIIF continueranno a sostenere gli avvocati in questo percorso, con i progetti informativi e formativi già avviati (Vademecum- Video tutorial e PodCast per una Guida semplice al PCT).

Percorso modulato per l’entrata in vigore della obbligatorietà. “Mantenendo fermo l’importante traguardo della obbligatorietà del processo telematico al 30 giugno” è il cuore della lettera, “condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore.

Il prossimo 30 giugno, segnerà dunque, l’entrata in vigore dell’obbligatorie gestione telematico per l’intero procedimento monitorio (deposito ricorso e provvedimento del giudice) nonché per tutti gli altri procedimenti in relazione al deposito degli atti endo procedimentali per le cause iniziate alla stesa data”.

Per assicurare uniformità di servizi su tutto il territorio nazionale, scrive ancora il ministro, il deposito telematico sarà reso facoltativo anche nelle procedure pendenti indipendentemente da specifiche autorizzazioni di questo ministro.